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A teatro con le donne e per le donne

Come ogni anno si è celebrata questo mese la festa della donna e per non dimenticare le belle parole e i gesti romantici dell’ 8 Marzo, vorrei suggerirvi un’importante iniziativa che viene dal mondo del teatro e il cui scopo è quello di sensibilizzare – attraverso l’espressività e la forza del teatro – sia le istituzioni italiane che l’opinione pubblica riguardo al fenomeno della violenza di genere dai dati ancora allarmanti (e che solo in Italia miete in media una vittima ogni due-tre giorni). Mi riferisco a “Ferite a Morte”, un progetto contro il femminicidio nato a teatro e che ora è diventato anche un appuntamento internazionale.

Lo spettacolo si terrà nella giornata di venerdì 20 Marzo, presso il Teatro della Concordia di Marsciano (nella provincia di Perugia) ed è scritto e diretto da Serena Dandini. Si tratta di un’antologia di monologhi i cui testi attingono dai fatti di cronaca e dalle indagini giornalistiche, con lo scopo di dare voce alle donne alle quali è stata tolta la vita dal proprio marito, compagno, amante o ex, e alle quali spetta il diritto di non essere dimenticate.
Il contenuto è stato elaborato a quattro mani in collaborazione con Maura Misti, ricercatrice del CNR e Serena Dandini, autrice e conduttrice della televisione italiana, ci riporta le tristi vicende di queste donne facendo ricorso al linguaggio della drammaturgia, raccontandoci per ognuna di loro una breve storia.

A salire sul palco per interpretare le vittime ci sono quattro donne famose del mondo dello spettacolo nazionale come l’attrice e scrittrice Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta de Rossi ed Rita Pelusio. Saranno loro a dare vita ad uno spettacolo teatrale che alterna linguaggi drammatici e leggeri, con i toni ironici e grotteschi che sono tipici della scrittura di Serena Dandini.
Lo spettacolo veniva prima presentato in forma di lettura-evento e sono state numerose le personalità femminili che vi hanno preso parte, creando un’occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni. La scena teatrale è sobria, con un grande schermo che proietta filmati ed immagini evocative ed oggetti che accompagnano la narrazione suggerendo ricordi ed elementi della tragica avventura delle protagoniste delle quattro storie.
Tutti gli eventi teatrali di “Ferite a Morte” sono stati occasione di sostegno alla rete D.i.Re, che accorpa tutti i centri antiviolenza in Italia, e alla Convenzione NO MORE! che chiede al Governo e alle istituzioni italiane di discutere urgentemente le proposte in materia di prevenzione, contrasto e protezione delle donne dalla violenza maschile. Non mancate! Vi aspettiamo!

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