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In viaggio sulla neve

Sembra che quest’anno la neve sarà una costante delle giornate invernali per gran parte degli italiani e allora perché non fare di necessità virtù? Se volete approfittare delle iniziative di questo periodo qui in Umbria e allo stesso tempo godervi un po’ di divertimento sulla neve – anche in formato famiglia! – allora potete prendere parte ad una piacevole ciaspolata.

Immersi in un itinerario che si snoda attraverso il suggestivo paesaggio innevato della Valnerina, potete camminare alla ricerca di paesaggi insoliti, scorci pittoreschi ed angoli di terra che conservano una memoria del passato.
Ovviamente, attraverso una guida preparata, potrete affrontare questa Ciaspolata in Valle Canatra senza perdervi dettagli importanti e vivendo una bella esperienza istruttiva e divertente nella giornata di domenica 8 Febbraio 2015.

Il solitario paesaggio di questa valle è generalmente poco noto, ma qui un tempo i pastori e i loro greggi vi si inoltravano nel percorrere il lungo tragitto della transumanza per raggiungere in inverno i pascoli della Maremma. Si tratta in ogni caso di una delle valli più suggestive del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dell’Appennino e ciò grazie anche al rigoglioso bosco di faggi. Da quest’area si possono solitamente ammirare le pregiate coltivazioni delle lenticchie di Colfiorito e poi spiccano le due vette più alte dei Monti Sibillini: il Monte Porche e del Monte Argentella.
La valle Canetra fa da spartiacque tra il Monte Lieto, il Monte Veletta ed il Poggio di Croce (oggetto di contesa in passato tra Castelluccio e Gualdo per l’uso dell’Acqua e del taglio del bosco della zona) e qui si trovano anche i veri “abitanti” della zona: gli animali. La fauna locale vanta esemplari di lupi, gatti selvatici, lepri, caprioli e anche cervi.

Per chi invece ama curiosare tra leggende e miti antichi, sappiate che in direzione del Monte Vettore si coglie una spaccatura orizzontale lungo il fianco della montagna che viene chiamata “la via delle fate”, così denominata perché si narrava che dopo aver trascorso la notte a ballare con i giovani del paese, le fate dovevano percorrerla di corsa per tornare prima dell’alba alla Grotta della Sibilla. La ciaspolata dura circa 4 ore e per maggiori info e dettagli sul percorso vi invito a consultare il sito degli organizzatori. Che ne dite, siete pronti? Vi aspettiamo!

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