La scelta da cui è nata La Fonte è stata quella di abbandonare la frenesia della città per rinascere nei ritmi della campagna

Marco and Paolo together with the dogs, Pio and Emma. Poppy should be right there behind them!

Abbiamo lasciato Milano dove siamo nati e abbiamo vissuto per 30 anni. Soffrivamo sempre più l’assurdità di un modello di vita orientato al business, con tutti gli squallidi riti che attutiscono la feroce competizione dietro apparenze di cortesia ed umanità.

 

Volevamo che i nostri figli approcciassero il più tardi possibile questa realtà e si fortificassero negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza crescendo a contatto con la natura e godendo di una libertà introvabile nelle quattro mura di un appartamento cittadino.

 

Ci siamo quindi spostati in campagna dove ci abbiamo messo del tempo ad abbandonare gli innaturali ritmi milanesi, ma piano piano abbiamo imparato a rispettare i cicli naturali e l’importanza dell’attesa.

Qui siamo riusciti a fare un passo indietro come individui, non più centro del mondo, ma piccoli oggetti inseriti in un contesto immensamente più grande di cui (nonostante l’arroganza della scienza!) ci sfuggono la maggior parte degli scopi e meccanismi.

 

Abbiamo acquisito la consapevolezza di avere la stessa valenza di ogni altro essere vivente, animale, vegetale e minerale.

Abbiamo voluto creare una struttura dove questa dimensione sinergica potesse essere percepita anche dai nostri ospiti, senza ritornare alle difficoltà di vita del passato mondo agricolo, ma beneficiando di un adeguato livello di comfort senza sconfinare nel lusso e negli inutili agi, ma con un occhio di riguardo per l’ambiente (pannelli fotovoltaici, solare termico, colonnina per la ricarica di veicoli elettrici, acqua potabile direttamente dalla fonte interna alla proprietà).

 

Marco e Paola, fondatori de La Fonte