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La Prima Guerra Mondiale vista con gli occhi degli umbri

Ci sono cose che appassionano solo gli storici e altre che dovrebbero invece coinvolgere tutti, perché ci raccontano un periodo doloroso e allo stesso tempo importante della nostra storia. Ci sono fatti che è davvero necessario ricordare per comprendere qualcosa di più su noi stessi e sulla nostra società. Nel centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale (che è durata dal 1914 al 1918), attraverso una serie di documentazioni storiche, l’Umbria e i suoi abitanti vengono raccontati attraverso un’esposizione che fa riflettere e che riguarda le vicende che hanno segnato il territorio umbro durante la Grande Guerra.

Anche se questa non è stata una delle regioni maggiormente provate dal fronte militare – come l’area del Nord-Est italiano – ha vissuto il conflitto attraverso eventi ed aspetti che spesso sono rimasti in ombra o quasi sconosciuti. Un esempio lo è il numero altissimo di umbri che sono stati chiamati al fronte e questo, insieme ad altre vicende, lo scoprirete nel percorso espositivo.
La mostra dal titolo “La Grande Guerra e l’Umbria” sarà aperta al pubblico dal 25 Febbraio al 2 Giugno 2015 presso Palazzo Baldeschi di Perugia ed è stata organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione CariPerugia Arte.

Al suo interno, la memoria viene tenuta viva con le foto, i documenti storici originali, i disegni, i giornali di trincea, i manifesti, le cartoline, vari cimeli, le installazioni video con proiezioni di filmati ed una pianta interattiva porteranno il visitatore in quel passato. I materiali, inoltre, non provengono soltanto dalle istituzioni ufficiali, ma anche da contributi locali di moltissime delle singole famiglie del territorio. In questo modo viene quindi raccontato e testimoniato l’apporto della regione Umbria al conflitto nell’ambito del contesto nazionale.
Tra questi, le foto sono certamente gli elementi che suscitano le sensazioni più forti, insieme ai racconti di Enzo Valentini, giovane volontario figlio del sindaco di Perugia che durante la sua breve esperienza bellica scrisse quotidianamente alla madre raccontando la sua vita quotidiana sul fronte. Da queste lettere venne ricavato (già nel 1930) un volume che è qui in mostra, insieme – tra le altre cose – ad un cimelio particolare: il piano di coda di un aereo austriaco abbattuto da Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana.
Vi apettiamo allora da qui ai prossimi mesi per cogliere questa speciale e significativa occasione!

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