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La Sagra della Granocchia: per temerari e buongustai!

Fra le varie sagre insolite e particolari che potete trovare in Umbria in questi mesi c’è sicuramente la Sagra della Granocchia. Il termine è ovviamente dialettale e sta ad indicare la rana (ranocchia). Un cibo inusuale, vero? Eppure questa sagra ha una lunga storia e questa è infatti la sua 35° edizione.

La sagra sembra dunque nata dall’intenzione di rispecchiare le abitudini contadine e le tradizioni della zona, in quanto i contadini erano soliti variare la loro alimentazione nutrendosi anche delle rane che si trovavano in abbondanza sulle rive del fiume. Pare inoltre che con le bestioline catturate venissero fatti dei gustosi spiedini che poi venivano portati ogni settimana al mercato a Perugia per essere venduti.

La sagra si tiene presso il paese di Capanne, a Perugia, dal 6 al 15 Luglio 2012 e propone naturalmente musica dal vivo, intrattenimento, giochi, attività e gustosi piatti a base di rane. La sagra ha cercato di riproporre il modo di mangiare dei contadini del luogo anche attraverso altri piatti tipici, come la pasta all’amatriciana, gli umbricelli alla capannese, la torta al testo e il maialino al forno.

Benché non sia molto diffusa sulla tavola degli italiani, la carne della rana è molto tenera, magra e ricca di ferro. La parte più prelibata è la coscia e si tratta di un alimento molto delicato dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali simili a quelle del pollo.

La specie commestibile più comune in Italia è la “rana esculenta”, ovvero la rana verde. Questo animale, oltre ad essere molto nutriente, è anche altamente digeribile e in passato le si attribuivano addirittura delle proprietà terapeutiche proprio perché è tollerata anche da chi soffre di disturbi dell’apparato digerente.

Nei primissimi anni della Sagra della Granocchia erano gli stessi organizzatori che andavano a cacciare per qualche nottata le preziose prede e al ritorno le rane venivano poi pulite e congelate in attesa di essere preparate per la sagra. Oggi le rane si trovano tranquillamente in pescheria, già pronte e pulite per essere cucinate, ma non è variata la passione che coinvolge gli organizzatori ed i partecipanti a questa sagra.

Volete assaggiare una “granocchia”? Per visionare il programma delle giornate della sagra visitate il sito www.prolococapanne.it.

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